Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti? -Lettera- F. Guccini
sabato 12 maggio 2012
L'arabo e il francese
Un arabo accompagnava attraverso il deserto un esploratore francese. E ogni mattino si prostrava a terra per adorare e pregare Dio.
Un giorno il francese gli disse: "Tu sei un ingenuo, Dio non esiste...difatti tu non lo hai mai visto nè toccato". L'arabo non rispose. Poco dopo il francese notò delle orme di cammello ed esclamò: "Guarda, di qui è passato un cammello!". E l'arabo rispose: "Signore lei è un ingenuo, il cammello non lo ha ne visto ne toccato". "Sciocco sei tu, si vedono le orme", replicò il francese. Allora l'arabo, puntando il dito verso il sole: "Ecco le orme del creatore: Dio c'è!".
-P.Pellegrino-
venerdì 11 maggio 2012
Non è compito mio
Questa è la storia di quattro persone: OGNUNO, QUALCUNO, CIASCUNO E NESSUNO.
C'era un lavoro importante da fare e OGNUNO era sicuro che QUALCUNO l'avrebbe fatto o CIASCUNO avrebbe potuto farlo, ma NESSUNO lo fece.
QUALCUNO si arrabbiò, perchè era un lavoro di OGNUNO; OGNUNO pensò che CIASCUNO poteva farlo, ma NESSUNO capì che OGNUNO l'avrebbe fatto.
Finì che OGNUNO incolpò QUALCUNO perchè NESSUNO fece ciò che CIASCUNO avrebbe potuto fare.
-Antico proverbio cinese-
Utopia
Utopia aveva una sorella maggiore
che si chiamava Verità senza errore,
lanciava spesso un aquilone nel vento
su cui era scritto
"LIBERTA'" con l'accento.
http://www.youtube.com/watch?v=MzvwGeCbjiY&feature=fvsr
giovedì 10 maggio 2012
Persona
Credi che non ti capisca? Tu insegui un sogno disperato, questo è il tuo tormento. Tu vuoi essere, non sembrare di essere. Essere in ogni istante cosciente di te, e vigile. E nello stesso tempo ti rendi conto dell'abisso che separa ciò che sei per gli altri da ciò che sei per te stessa e provoca quasi un senso di vertigine, un timore di essere scoperta, di vederti messa a nudo, smascherata, riportata ai tuoi giusti limiti. Perchè ogni parola è menzogna, ogni gesto falsità, ogni sorriso una smorfia. Qual'è il ruolo più difficile? Togliersi la vita? Ma no, sarabbe poco dignitoso. Meglio rifugiarsi nell'immobilità, nel mutismo, così si evita di dover mentire, oppure mettersi al riparo dalla vita, così non c'è bisogno di recitare, di mostrare un volto finto o fare gesti non voluti. Non ti pare? Questo è ciò che si crede ma non basta celarsi perchè, vedi, la vita si manifesta in mille modi diversi ed è impossibile reagire. A nessuno importa sapere se le tue reazioni siano vere o false.
Ingmar Bergman - Persona -
Ingmar Bergman - Persona -
I ribelli siamo noi
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando ce ne andiamo randagi e liberi lungo la strada e i sentieri di montagna, mentre altri si chiudono come topi ballerini in capannoni di rumori e stupefacenti.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando ci inebriamo della luce della luna e delle stelle, mentre altri sono solo capaci di uscire ubriachi e offuscati da una notte di bagordi.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando amiamo il silenzio delle grandi vette, il rincorrersi dei profili dei monti lontano all'orizzonte, il bianco colore dell'erba ai primi raggi dalba, mentre altri sono rimbambiti dal frastuono delle città, immersi nel grigio dell'asfalto e del cemento indifferenti alla bellezza che, nonostante tutto, sta loro intorno.
Si! I ribelli simo noi
Noi che ce ne infischiamo dei soldi e della carriera e troviamo piacere nelle cose semlplici e nella vera amocizia, mentre gli altri sgomitano per farsi largo e si arrampicano affannosamente cercando un successo fatto anche di imbrogli, ipocrisie e tradimenti.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando siamo capaci di spegnere lo stereo, la tele, il cine ed il cd e apriamo la porta di casa per andare a conoscere il mondo, gli uomini e le donne che abitano il pianeta, mentre altri si chiudono a guardarlo dal buco della serratura di una rappresentazione virtuale e priva di vita.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando siamo capaci di sporcarci le mani, di comprometterci in prima persona, di accettare le inevitabili contraddizioni che comporta il vivere e l'amare, di piegare la schiena per ascoltare le deboli parole di chi è malato e di chi soffre, mentre altri ci deridono e ci giudicano sprezzanti dall'alto delle loro fredde virtù prive d'amore.
Si! I ribelli siamo noi
Quando sappiamo vincere la timidezza e i timori e accettiamo di salire sul grande palcoscenico della vita per interpretare da veri protagonisti il ruolo che il buon Dio ci ha affidato, mentre tanti altri si limitano a restare nell'ombra della platea capaci solo di ridere o fischiare se lo spettacolo non è di loro gradimento.
Si! I ribelli siamo noi
Noi se sappaimo fare tutte queste cose con serenità d'amino, testa dritta e sorriso sulle labbra e con desiderio di coinvolgere nel grande gioco anche chi, per il momento, ne è rimasto fuori, perchè siamo convinti che la vita meriti di essere vissuta fino in fondo...
Anche da ribelli.
-R. Cociancich-
mercoledì 9 maggio 2012
Volti
Ho visto un volto con mille espressioni, e un altro che ne aveva una sola, quasi fosse immobilizzato in uno stampo.
Ho visto un volto di cui potevo percepire lo splendore oltre la bruttezza, e un altro in cui l'ho dovuto togliere per vederne la bellezza.
Ho visto un volto vecchio rugato di niente, e un altro liscio in cui era scolpito tutto.
Cono sco i volti, perchè guardando attraverso la trama che i miei occhi tessono vedo la realtà che vi soggiace.
Gibran Kahili Gibran - Il precursore e il folle -
martedì 8 maggio 2012
Blowing in the wind
Quante strade deve percorrere un uomo
prima che possiate chiamarlo uomo?
E quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
prima di dormire sulla sabbia?
E quante volte devono volare le palle di cannone
prima di venir proibite per sempre?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quanti anni può esistere una montagna
prima di essere dilavata fino al mare?
e quanti anni può esistere un popolo
prima di essere lasciato libero?
E quante volte può un uomo volgere il capo
e fingere di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quante volte un uomo deve guardare in alto
prima di vedere il cielo?
E quanti orecchi deve avere un uomo
prima di sentir piangere gli altri?
E quanti morti ci vorranno prima che capisca
che troppa gente è morta?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
Bob Dylan
http://www.youtube.com/watch?v=guaZ4zlqPz0
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