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lunedì 25 novembre 2013

Carta de despsdida



"Si por un instante Dios se olvidara de que soy una marioneta de trapo y me regalara
un trozo de vida, aprovecharia ese tiempo lo más que pudiera.
Posiblemente no diria todo lo que pienso, pero en definitiva pensaria todo lo que digo.
Daria valor a las cosas, no por lo que valen, sino por lo que significan.
Dormiria poco, soñaria más, entediendo que por que cada minuto que cerramos
los ojos, perdemos sesenta segundos de luz.
Andaria cuando los demas se detienen, despertaria cuando los demas duermen.
Si Dios me obsequiara un trozo de vida, vestiria sencillo, me tiraria de bruces al sol,
dejando descubierto, no solamente mi cuerpo, sino mi alma.
A los hombres les probaria cuanto equivocados están al pensar que dejan de enamorarse cuando envejecen, sin saber que envejecen cuando dejan de enamorarse.
A un niño le daria alas, pero le dejaria que él solo aprendiese a volar.
A los viejos les enseñaria que la muerte no llega con la vejez, sino con el olvido.
Tantas cosas he aprendido de ustedes.He aprendido que todo el mundo quiere vivir
en la cima, sin saber que la verdadera felicidad esta en la forma de subir la escarpada.
He aprendido que cuando un recién nacido aprieta con su pequeño puño, por primera vez,
el dedo de su padre, lo tiene atrapado por siempre.
He aprendido que un hombre sólo tiene derecho a mirar a otro hacia abajo, cuando ha de ayudarle a levantarse.
Son tantas cosas las que he podido aprender de ustedes, pero realmente de mucho no habrá de servir, porque cuando me guarden dentro de esa maleta, infelizmente me estaré muriendo.
Siempre di lo que sientes y haz lo que piensas.
Si supiera que hoy fuera la última vez que te voy a ver dormir, te abrazaría fuertemente y rezaría al Señor para poder ser el guardián de tu alma.Si supiera que estos son los últimos minutos que te veo, te diría "te quiero" y no asumiría, tontamente, que ya lo sabes.
Siempre hay un mañana y la vida nos da otra oportunidad para hacer las cosas bien, pero por si me equivoco y hoy es todo lo que nos queda, me gustaría decirte cuanto te quiero, que nunca te olvidaré.El mañana no le esta asegurado a nadie, joven o viejo.Hoy puede ser la última vez que veas a los que amas. Por eso no esperes más, hazlo hoy, ya que si mañana nunca llega, seguramente lamentarás el día que no tomaste tiempo para una sonrisa, un abrazo, un beso y que estuviste muy ocupado para concederles un último deseo.
Manten a los que quieres cerca de ti, diles al oido lo mucho que los necesitas, quierelos y tratalos bien, toma tiempo para decirles "lo siento", "perdoname", "por favor", "gracias" y todas las palabras de amor que conoces.Nadie te recordará por tus pensamientos secretos.Pide al Señor la fuerza y sabiduría para expresarlos.
Demuesta a tus amigos y seres queridos cuanto te importan."


Gabriel García Márquez

giovedì 26 luglio 2012

La vita



"E più si andva all' indietro, più si trovava vita. E più si trovava il bene della vita, più si trovava la vita stessa...
Un solo punto luminoso era là, indietro, all'inizio della vita, e poi tutto diventava sempre più buio e precipitoso."

-La morte di Ivan Il'ič - Tolstoj -

giovedì 14 giugno 2012

Capire qualcosa

Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Albert Einstein

giovedì 10 maggio 2012

Persona

Credi  che non ti capisca? Tu insegui un sogno disperato, questo è il tuo tormento. Tu vuoi essere, non sembrare di essere. Essere in ogni istante cosciente di te, e vigile. E nello stesso tempo ti rendi conto dell'abisso che separa ciò che sei per gli altri da ciò che sei per te stessa e provoca quasi un senso di vertigine, un timore di essere scoperta, di vederti messa a nudo, smascherata, riportata ai tuoi giusti limiti. Perchè ogni parola è menzogna, ogni gesto falsità, ogni sorriso una smorfia. Qual'è il ruolo più difficile? Togliersi la vita? Ma no, sarabbe poco dignitoso. Meglio rifugiarsi nell'immobilità, nel mutismo, così si evita di dover mentire, oppure mettersi al riparo dalla vita, così non c'è bisogno di recitare, di mostrare un volto finto o fare gesti non voluti. Non ti pare? Questo è ciò che si crede ma non basta celarsi perchè, vedi, la vita si manifesta in mille modi diversi ed è impossibile reagire. A nessuno importa sapere se le tue reazioni siano vere o false.



Ingmar Bergman - Persona -

I ribelli siamo noi


Si! I ribelli siamo noi
Noi quando ce ne andiamo randagi e liberi lungo la strada e i sentieri di montagna, mentre altri si chiudono come topi ballerini in capannoni di rumori e stupefacenti.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando ci inebriamo della luce della luna e delle stelle, mentre altri sono solo capaci di uscire ubriachi e offuscati da una notte di bagordi.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando amiamo il silenzio delle grandi vette, il rincorrersi dei profili dei monti lontano all'orizzonte, il bianco colore dell'erba ai primi raggi dalba, mentre altri sono rimbambiti dal frastuono delle città, immersi nel grigio dell'asfalto e del cemento indifferenti alla bellezza che, nonostante tutto, sta loro intorno.
Si! I ribelli simo noi
Noi che ce ne infischiamo dei soldi e della carriera e troviamo piacere nelle cose semlplici e nella vera amocizia, mentre gli altri sgomitano per farsi largo e si arrampicano affannosamente cercando un successo fatto anche di imbrogli, ipocrisie e tradimenti.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando siamo capaci di spegnere lo stereo, la tele, il cine ed il cd e apriamo la porta di casa per andare a conoscere il mondo, gli uomini e le donne che abitano il pianeta, mentre altri si chiudono a guardarlo dal buco della serratura di una rappresentazione virtuale e priva di vita.
Si! I ribelli siamo noi
Noi quando siamo capaci di sporcarci le mani, di comprometterci in prima persona, di accettare le inevitabili contraddizioni che comporta il vivere e l'amare, di piegare la schiena per ascoltare le deboli parole di chi è malato e di chi soffre, mentre altri ci deridono e ci giudicano sprezzanti dall'alto delle loro fredde virtù prive d'amore.
Si! I ribelli siamo noi
Quando sappiamo vincere la timidezza e i timori e accettiamo di salire sul grande palcoscenico della vita per interpretare da veri protagonisti il ruolo che il buon Dio ci ha affidato, mentre tanti altri si limitano a restare nell'ombra della platea capaci solo di ridere o fischiare se lo spettacolo non è di loro gradimento.
Si! I ribelli siamo noi
Noi se sappaimo fare tutte queste cose con serenità d'amino, testa dritta e sorriso sulle labbra e con desiderio di coinvolgere nel grande gioco anche chi, per il momento, ne è rimasto fuori, perchè siamo convinti che la vita meriti di essere vissuta fino in fondo...
Anche da ribelli.

-R. Cociancich-