Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti? -Lettera- F. Guccini
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domenica 20 maggio 2012
Le due ostriche
Disse un'ostrica ad un' altra ostrica: " Ho dentro di me un grande dolore. E' qualcosa di pesante e tondo, e io sono allo stremo."
Replicò l'altra ostrica con altezzosocompiacimento: "Sia lode ai cieli e al mare, io non ho nessun dolore in me. Sto bene e sono sana sia dentro che fuori."
In quel momento passava un granchio e udì le due ostriche e disse: "Si, tu stai bene e sei sana; ma il dolore che la tua vicina porta in se, è una perla di straordinaria bellezza."
-G. K. Gibran-
sabato 12 maggio 2012
L'arabo e il francese
Un arabo accompagnava attraverso il deserto un esploratore francese. E ogni mattino si prostrava a terra per adorare e pregare Dio.
Un giorno il francese gli disse: "Tu sei un ingenuo, Dio non esiste...difatti tu non lo hai mai visto nè toccato". L'arabo non rispose. Poco dopo il francese notò delle orme di cammello ed esclamò: "Guarda, di qui è passato un cammello!". E l'arabo rispose: "Signore lei è un ingenuo, il cammello non lo ha ne visto ne toccato". "Sciocco sei tu, si vedono le orme", replicò il francese. Allora l'arabo, puntando il dito verso il sole: "Ecco le orme del creatore: Dio c'è!".
-P.Pellegrino-
mercoledì 9 maggio 2012
Volti
Ho visto un volto con mille espressioni, e un altro che ne aveva una sola, quasi fosse immobilizzato in uno stampo.
Ho visto un volto di cui potevo percepire lo splendore oltre la bruttezza, e un altro in cui l'ho dovuto togliere per vederne la bellezza.
Ho visto un volto vecchio rugato di niente, e un altro liscio in cui era scolpito tutto.
Cono sco i volti, perchè guardando attraverso la trama che i miei occhi tessono vedo la realtà che vi soggiace.
Gibran Kahili Gibran - Il precursore e il folle -
sabato 5 maggio 2012
La pietra
In tempi antichi un re fece collocare una pietra in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togniere la grande roccia in mezzo alla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da li e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni presino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovare la pietra da li.
Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle, avvicinandosi all'immensa roccia, poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore, riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c'era una una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.
Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione.
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