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martedì 31 luglio 2012

Il giorno di dolore che uno ha



Quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino, o chissà che
che nessuno se lo spiega
perché sia successo a te

quando tira un po' di vento che ci si rialza un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando indietro non si torna
quando l'hai capito che
che la vita non è giusta
come la vorresti te
quando farsi una ragione
vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti
che per loro è facile

quando batte un po' di sole dove ci contavi un po'
e la vita è un po' più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l'odore
perché questa è la realtà

quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai "che or'è?"
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede, lì il tuo tempo crescerà
Sopra il giorno di dolore che uno ha.

lunedì 11 giugno 2012

mercoledì 23 maggio 2012

Canzone della fene del mondo

Ho sognato
che il vento dell'ovest
mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo
tra isole e terre lontane...

lunedì 14 maggio 2012

Age of aquarius

When the moon is in the seventh house
and jupiter aligns with mars,
the peace will guide the planets
and love will steer the stars.



Quando la luna entrerà nella settima casa e Giove sarà in congiunzione con Marte, sarà la pace a guidare i pianeti e l'amore a far muovere le stelle.

"Aquarius" - Hair -


http://www.youtube.com/watch?v=EhbxI5eVnM4

venerdì 11 maggio 2012

Utopia


Utopia aveva una sorella maggiore
che si chiamava Verità senza errore,
lanciava spesso un aquilone nel vento
su cui era scritto
"LIBERTA'" con l'accento.






http://www.youtube.com/watch?v=MzvwGeCbjiY&feature=fvsr

martedì 8 maggio 2012

Blowing in the wind



Quante strade deve percorrere un uomo
prima che possiate chiamarlo uomo?
E quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
prima di dormire sulla sabbia?
E quante volte devono volare le palle di cannone
prima di venir proibite per sempre?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quanti anni può esistere una montagna
prima di essere dilavata fino al mare?
e quanti anni può esistere un popolo
prima di essere lasciato libero?
E quante volte può un uomo volgere il capo
e fingere di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quante volte un uomo deve guardare in alto
prima di vedere il cielo?
E quanti orecchi deve avere un uomo
prima di sentir piangere gli altri?
E quanti morti ci vorranno prima che capisca
che troppa gente è morta?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.

Bob Dylan

http://www.youtube.com/watch?v=guaZ4zlqPz0

venerdì 4 maggio 2012

Drive all night



E vorrei che Dio mi mandasse una parola,
mi mandasse qualcosa che potessi avere paura di perdere.

Bruce Springsteen - Drive all night

martedì 1 maggio 2012

Lettera



In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...

Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...

Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...

Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...


F. Guccini - Lettera - "D'amore di morte e di altre sciocchezze"